Home \ Comprare & Vendere \ Storia dell'auto \ Quando un’auto diventa d’epoca? Tutti i benefici della auto storiche

Quando un’auto diventa d’epoca? Tutti i benefici della auto storiche

Storia dell'autoComprare & Vendere
Pubblicato il 14 May 2020
Condividi
Un’auto o una moto diventano d’epoca almeno 30 anni dopo la loro iscrizione all’interno del registri ASI, cioè l’anno della loro costruzione.

Quanti anni deve avere una macchina per essere d’epoca? Chi intende acquistare un’auto d’epoca, dovrà necessariamente sapere dopo quanti anni è considerata tale. Oggi, un mezzo, per essere definito auto d’epoca, deve essere stato prodotto per lo meno 30 anni prima della sua iscrizione all’interno dei Registri ASI. A definire un’auto d’epoca non è quindi l’anno della sua prima immatricolazione, bensì l’anno della sua costruzione. L’iscrizione all’interno dei registri ASI è consentita anche a quelle auto storiche radiate dal PRA, che non posseggono più documenti in corso di validità, indispensabili a circolare sulla strada. Tali auto, una volta effettuata l’iscrizione ASI auto d’epoca, possono essere ritargate. Affinché ciò avvenga, il proprietario del mezzo radiato dal PRA, deve produrre una dichiarazione che ne attesti lo stato di conservazione. Tale dichiarazione sostituisce un atto notorio.

INDICE
Anni auto d’epoca
Benefici auto d’epoca
Bollo auto storiche
Revisione auto d’epoca

Quando un’auto diventa storica? Questa è la domanda che spesso si pongono i proprietari di vetture con parecchi anni sulle spalle. Per essere considerata auto d’epoca gli anni non sono sufficienti a definirne la condizione privilegiata: la nuova Legge di Stabilità, infatti, ha previsto una lista di 340 modelli, che possono essere considerati d’epoca; solo questi possono godere dei benefici e delle agevolazioni previste dalla legge. Gli anni di un’auto non sono, quindi, gli unici elementi ad attestarne lo status: l’auto deve essere stata mantenuta in stato decoroso e soprattutto in condizioni fedeli all’originale; in caso contrario non riuscirà a passare l’iscrizione ai Registri.

I benefici tangibili che si possono ottenere dall’iscrizione auto storiche è il dover versare una somma ridotta sia per la tassa di possesso che per l’assicurazione; riguardo al bollo, esso va pagato solo nel caso in cui si decida di circolare con l’auto, ma non se la si conserva in garage. La somma da versare resta comunque ridotta a poche decine di euro. Per l’assicurazione, invece, il discorso cambia. La molteplicità di compagnie assicurative presenti sul mercato, infatti, consente di trovare l’offerta che meglio si addice alle proprie esigenze. In linea di massima, ogni compagnia assicurativa prevede delle tariffe dedicate alle auto d’epoca: i costi sono nettamente inferiori, e molti di essi prevedono la franchigia. Ad ogni modo sarà meglio valutare tutte le proposte disponibili per assicurare un’auto d’epoca.

auto epoca usate
auto epoca usate

Per un’auto storica dopo quanti anni è prevista l’esenzione del bollo? Questa è un’altra domanda alla quale, spesso, si risponde in modo errato. Il limite per l’esenzione dal pagamento del bollo per auto d’epoca è stato di conseguenza innalzato da 20 a 30 anni. Il bollo per le auto storiche è quindi obbligatorio per le auto che non hanno ancora compiuto i trent’anni. Questa novità è dovuta alla nuova Legge di Stabilità del 2015. Poiché non tutte le regioni italiane si sono adeguate ai nuovi provvedimenti in materia, è sempre consigliabile controllare il sito dell’ACI della propria regione per verificare le modalità di regolamento del bollo auto d’epoca tra i 20 e i 29 anni. Alcune regioni hanno deciso di adottare particolari provvedimenti, come la regione Lombardia che a deciso che per le auto e moto con più di 20 anni se destinate solo ad uso e trasporto di persone, sono soggette al pagamento delle tasse automobilistiche regionali di circolazione in misura fissa pari a 30,00 euro per le auto.

sta_anchor id=”revisione-auto-epoca” unsan=”Revisione auto d’epoca”]Auto d’epoca: dopo quanti anni sottoporla a revisione[/sta_anchor]

La revisione deve essere eseguita sulle auto d’epoca ogni due anni. La legge, in questo caso è simile a quella prevista per tutte le auto che hanno compiuto almeno il quarto anno di età. Se la norma per la revisione è identica, fra auto comuni e auto d’epoca, non lo è quella relativa alla circolazione. Infatti, su un’auto d’epoca non è necessario indossare le cinture di sicurezza, se essa non possiede gli attacchi, né circolare con le luci di posizione accese, fuori dai centri abitati. Infine, le auto d’epoca sono per loro natura delle auto Euro 0: per questa ragione sono sottoposte ai vincoli di limitazione di circolazione esattamente come tutte le altre auto della medesima categoria.

Giulietta Speciale

auto epoca usate
auto epoca usate

Pubblicato il 14 May 2020
Condividi