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Segnali stradali: le differenze tra divieto, pericolo, indicazione e obbligo

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Pubblicato il 9 January 2020
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I segnali stradali sono preziosi alleati per una guida sicura. Scopriamone il significato

Conseguire la patente di guida comporta non solo la possibilità di raggiungere finalmente l’agognata indipendenza negli spostamenti, ma anche la responsabilità di condurre la propria vettura in sicurezza senza mettere a rischio la propria e l’altrui incolumità. Per guidare correttamente è fondamentale conoscere il significato dei segnali stradali. Scopriamolo in questa guida.

Segnali stradali di divieto

La circolazione su strada è regolata dalle norme del Codice della Strada e l’articolo 39 disciplina la materia inerente i segnali stradali e, nello specifico, quella relativa alla segnaletica verticale.

Il Codice della Strada dispone come questi debbano avere nella parte anteriore visibile dagli utenti, forma, dimensioni, colori e caratteristiche conformi alle norme del regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo CdS.

Segnali stradali: le differenze tra divieto, pericolo, indicazione e obbligo 4

I segnali di divieto sono riconoscibili perché sono di forma circolare e vietano agli utenti il transito o determinate direzioni di marcia, una particolare manovra, ovvero impongono limitazioni. Questi, inoltre, si dividono in generici o specifici: i primi sono quelli che si riferiscono a tutti i veicoli, mentre i secondi sono quelli relativi solo a determinate tipologie di veicoli o a particolari categorie di utenti.

I segnali stradali che indicano la fine del divieto o dell’obbligo devono essere installati in corrispondenza o il più vicino possibile al punto in cui cessa il divieto o l’obbligo stesso, ma la loro installazione non è necessaria se il divieto o l’obbligo cessa in corrispondenza di una intersezione.

Segnali stradali di pericolo

Altra tipologia di segnali stradali disciplinata del nostro Codice della Strada è quella relativa ai segnali di pericolo.

Questi sono facilmente riconoscibili perché hanno una forma triangolare con un vertice diretto verso l’alto e devono essere installati quando esiste una reale situazione di pericolo sulla strada, non percepibile con tempestività da un guidatore che osservi le normali regole di prudenza.

Segnali stradali: le differenze tra divieto, pericolo, indicazione e obbligo 3

I segnali stradali di pericolo sono posizionati sul lato destro della carreggiata, mentre sulle strade con due o più corsie per ogni senso di marcia devono essere adottate misure idonee, in relazione alle condizioni locali, affinché i segnali siano chiaramente percepibili anche dai conducenti dei veicoli che percorrono le corsie interne, ripetendoli sul lato sinistro o al di sopra della carreggiata.

Qualora non sia possibile rispettare la distanza di posizionamento prevista dal CdS, il segnale deve essere integrato con un pannello indicante la effettiva distanza dal pericolo. In alcuni casi specifici, infine, il segnale può essere preceduto da un altro identico sempre con pannello integrativo indicante la effettiva distanza dal pericolo.

Segnali stradali di indicazione

Oltre ai segnali stradali di divieto e di pericolo, sulle nostre strade sono presenti anche i segnali stradali di indicazione. La loro funzione è  quella di fornire agli utenti della strada informazioni necessarie per la corretta e sicura circolazione, nonché per l’individuazione di itinerari, località, servizi ed impianti stradali.

Segnali stradali: le differenze tra divieto, pericolo, indicazione e obbligo 2

Il Codice della Strada prevede che questi segnali stradali abbiano alcuni requisiti. In primo luogo la qualità e la quantità della segnaletica deve essere adeguata alla situazione stradale in modo da consentirne la corretta percezione; analogamente sul medesimo itinerario, si devono trovare le stesse indicazioni; infine, dall’inizio alla fine dell’itinerario, la segnaletica di indicazione deve essere realizzata con la stessa grafica, simbologia, colori e distanza di leggibilità.

I segnali stradali di indicazione devono essere realizzati e collocati in modo da essere facilmente visibili e riconoscibili e periodicamente sono sottoposti a verifiche di valutazione della rispondenza alle esigenze del traffico e delle necessità degli utenti.

I segnali di indicazione si suddividono in:

  • segnali di preavviso
  • segnali di direzione
  • segnali di identificazione strade e progressive distanziometriche
  • segnali di itinerario
  • segnali di località e localizzazione
  • segnali di conferma e di localizzazione di punti di pubblico interesse
  • segnali di nome strada
  • segnali turistici e di territorio,
  • segnali utili per la guida
  • segnali di transitabilità
  • segnali che forniscono indicazioni di servizi utili.

Segnali stradali di obbligo

Ultima categoria di segnali stradali disciplinata dal Codice della Strada è quella inerente i segnali di obbligo. Questi impongono agli automobilisti uno specifico comportamento da rispettare e sono facilmente riconoscibili perché la loro forma è circolare.

Segnali stradali: le differenze tra divieto, pericolo, indicazione e obbligo

I segnali stradali di obbligo si dividono in generici o specifici. Quelli generici hanno fondo blu e simbolo bianco, mentre quelli specifici hanno fondo bianco, bordo rosso e simbolo nero.

I segnali di obbligo generico sono:

  • direzione obbligatoria
  • direzioni consentite
  • passaggio obbligatorio o passaggi consentiti
  • rotatoria
  • limite massimo di velocità
  • obbligo di catene da neve e circolazione riservata a determinate categorie di utenti.

I segnali stradali di obbligo specifico, invece, sono:

  • Alt – Dogana
  • Alt – Polizia
  • Alt – Stazione

Questi segnali impongono al conducente della vettura di fermarsi in corrispondenza di un varco doganale, di un posto di blocco organizzato dalla polizia o di una stazione per il pagamento del pedaggio.

 

Pubblicato il 9 January 2020
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