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Hyundai Bayon: prezzo, dimensioni e prova su strada

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Pubblicato il 11 October 2021
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Il secondo B-Suv del costruttore coreano si distingue per l’ottima volumetria interna a fronte delle dimensioni esterne contenute

Negli ultimi anni il segmento dei Suv è stato quello che ha incontrato una crescita maggiore. E all’interno di questo, la fetta dei modelli compatti, i B-Suv per intenderci, ha visto crescere in maniera esponenziale il numero di immatricolazioni. Non stupisce, quindi, che praticamente tutti i costruttori abbiano un modello in questa nicchia di mercato. Ma c’è chi ora si spinge oltre come Hyundai, che non si accontenta di una vettura sola e accanto alla Kona, propone ora la nuova Hyundai Bayon.

Questa la scheda tecnica della Hyundai Bayon:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 411- 1.205 litri
 Alimentazioni benzina/ibrida
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 84/62
 Prezzo (da) 19.400 €
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motorizzazioni
Consumi
Allestimenti
Prova su strada
Perché comprarla
Prezzo

Realizzata sulla medesima piattaforma sulla quale nasce la i20, la nuova Hyundai Bayon è lunga 4,18 metri, ovvero 14 centimetri in più della i20. Le dimensioni, dunque, sono molto simili a quelle della sorella Kona, rispetto alla quale, però, la Bayon assicura una migliore volumetria interna.

Dimensioni
Lunghezza 4.180 mm
Larghezza 1.775 mm
Altezza 1.490 mm
Passo 2.580 mm

Le linee degli esterni sono estrose e dal carattere molto personale, che parla un linguaggio stilistico inedito anche per lo stesso costruttore coreano. Il frontale è aggressivo, caratterizzato dalle grandi prese d’aria, mentre la fiancata offre interessanti giochi di luce, con il tetto che, grazie al bicolore, ha un effetto “sospeso”.

Ma la parte sicuramente più particolare della Hyundai Bayon è il posteriore. Qui i gruppi ottici sono posizionati molto in alto e hanno una forma triangolare e sono uniti tra loro da una sottile striscia luminosa a Led. I cerchi sono disponibili in acciaio da 15 pollici, oppure in lega da 16 o 17 pollici. Sono degni di nota poi, i quattro freni a disco (con gli anteriori ventilati), e il peso notevolmente contenuto, fra i 1.100 e i 1.250 kg a seconda delle versioni.

Gli interni della nuova Bayon, invece, ripropongono il medesimo stile della i20. A cambiare è la volumetria. Rispetto alla due volumi lo spazio a bordo è decisamente maggiore soprattutto per chi viaggia sulla seconda fila di sedili.  Bayon è infatti ideale per quattro passeggeri, ma con un quinto passeggero, sul retro, tanta comodità viene a mancare. Per quanto riguarda gli Adas, su tutte le versioni troviamo il mantenimento della corsia e la frenata automatica di emergenza che rileva anche pedoni e ciclisti.

 

Per il resto lo stile della plancia, così come la trama dei sedili e i vari inserti, sono i medesimi della i20. Lo schermo infotainment è disponibile in 2 versioni: 8 o 10,25″. Mentre il primo offre la compatibilità wireless con Android Auto ed Apple CarPlay, il secondo non include questa opzione, obbligando al mirroring tramite cavo. Ottimo anche lo spazio per i bagagli. Il vano di carico ha una capacità minima di 411 litri, che diventano 1.205 abbattendo gli schienali dei sedili posteriori. La soglia d’accesso rimane però discretamente alta, arrivando infatti a 76 centimetri da terra.

Niente diesel per la nuova Hyundai Bayon. Le uniche unità disponibili sono soltanto a benzina o ibride. La base dell’offerta è costituita da un 1.2 aspirato a 4 cilindri con una potenza di 84 CV, proposto di serie con un cambio manuale a 5 marce. Per chi cerca un motore con un po’ di brio in più c’è il 1.0 T-GDi da 100 CV, disponibile anche in versione mild-hybrid, con il nuovo cambio manuale iMT6 con frizione a controllo elettronico o l’automatico a doppia frizione e 7 rapporti DCT7. A completare la proposta di propulsori della Bayon troviamo sempre il 1.0 T-GDi ma con una potenza di 120 CV, unicamente mild-hybrid abbinabile al cambio iMT6 o al DCT7.

Secondo ciclo combinato WLTP, la motorizzazione a benzina da 84CV di Bayon fa registrare consumi per 5,6 l/100km, ed emissioni di CO2 pari a 127 g/km. Per la versione ibrida, che eroga fino a 100CV di potenza, il costruttore dichiara invece emissioni leggermente più contenute, da 5,3 l/100km, ed emissioni di CO2 pari a 121 g/km.

Sono due gli allestimenti disponibili per la Hyundai Bayon:

  • XLine: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma.
  • XClass: si distingue soprattutto per una più ampia suite di sistemi di aiuto alla guida.

XLine: Climatizzatore manuale, Caricatore wireless per smartphone, Presa USB, Presa ausiliaria 12V, Cluster Supervision da 10.25”, Cruise control, Drive Mode Select (solo versioni DCT), Frenata autonoma di emergenza con riconoscimento veicoli, pedoni e cicli (FCA), Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Sistema di mantenimento della corsia (LKA), Sistema di monitoraggio pressione gomme (TPMS), Bluetooth con riconoscimento vocale, Comandi audio al volante, Multimedia System – Touchscreen da 8” con connettività wireless Apple CarPlay/Android Auto, Immobilizer, Cerchi in lega da 16”, Maniglie in tinta con le carrozzeria, Kit gonfiaggio pneumatici, Indicatori di direzione a LED integrati negli specchietti, Luci di posizione a LED, Luci diurne a LED, Retronebbia, Sensore crepuscolare, Specchietti retrovisori in tinta con la carrozzeria, Specchietti retrovisori ripiegabili, regolabili e riscaldabili elettricamente, Airbag (anteriori, laterali, a tendina), Specchietti di cortesia, Specchietti di cortesia (lato guidatore), Alzacristalli elettrici con funzione safety, Sedili rivestiti in tessuto, Sedile guidatore regolabile in altezza, Sedile posteriore abbattibile con modulo 60:40, Attacchi ISOFIX, Sistema ISG “Idle Stop&Go System”, Dischi freni anteriori da 15″, Dischi freni posteriori da 14″, Volante regolabile in altezza.

XClass: in aggiunta rispetto a XLine Climatizzatore automatico, Sistema anti-appannamento del parabrezza, Blind Spot Collision Avoidance, Sistema di monitoraggio degli angoli ciechi (BSD),  Specchietto retrovisore elettrocromico, Porta USB posteriore per la ricaricaPulsante d’avviamento “Start Button” con Smart Key, Fari anteriori Full LED, Luci posteriori a LED, Linea di cintura cromata, Cerchi in lega da 17’’ (solo con motorizzazioni 1.0 T-GDi, Sensore crepuscolare, Vetri posteriori oscurati, Pomello del cambio rivestito in pelle, Bracciolo anteriore scorrevole con vano portaoggetti, Sensore pioggia.

Abbiamo messo alla prova la Hyundai Bayon in abbinamento al propulsore 1.0 T-GDi da 100 CV e sistema mild-hybrid per scoprire come se la cava la variante ad elettrificazione leggera del nuovo crossover coreano. Nel corso del nostro test, abbiamo impegnato la Bayon un quasi 2.000 chilometri di strade tra urbane, extraurbane e senza tralasciare nemmeno una lunga trasferta autostradale. In ogni contesto, la coreana ha messo in luce un’efficienza notevole, che trova però la sua massima espressione soprattutto quando ci si muove in città. Scegliendo il cambio automatico, come nel caso dell’esemplare in prova, spostarsi nel traffico cittadino diventa un gioco da ragazzi, eliminando la necessità di ricorrere al pedale della frizione per cambiare marcia, mentre il sistema a 48 Volt spegne il motore ogni volta che è possibile per limitare consumi ed emissioni.

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Ma a proposito del cambio, la Bayon, come altri modelli di casa Hyundai, è dotato di frizione a controllo elettronico, che in determinate condizioni di guida, è in grado di “staccare” la frizione quando si rilascia l’acceleratore, permettendo all’auto di veleggiare con il motore al minimo, riducendo gli attriti e abbattendo i consumi. Non appena si appoggia il piede sul freno o si ritorna sull’acceleratore, la marcia viene nuovamente innestata per permettere alla Bayon di tornare a muoversi sotto la spinta del propulsore. A proposito di quest’ultimo, il piccolo  1.0 spinge con decisione fin dai bassi regimi, regalando alla vettura una buona verve. L’abbinamento con il cambio automatico, come dicevamo, si traduce in un gran comfort di marcia, anche se l’unità non è delle più veloci in commercio quando si tratta di passare da un rapporto all’altro, andando di conseguenza ad impattare leggermente sulle prestazioni. Ma del resto, la Bayon non è di certo una vettura da guidare con il coltello tra i denti: meglio viaggiare con un filo di gas godendosi la strada, che risulta piacevole da percorrere anche quando diventa “tutta curve”. Merito soprattutto dell’ottima messa a punto dell’assetto, sempre votato al comfort, ma mai troppo cedevole, assicurando sempre un’ottima tenuta anche nei cambi di direzione più repentini. Buoni, infine, i consumi. Al termine del nostro test, impegnando come detto la Bayon su un percorso molto vario, il consumo medio registrato si è attestato intorno ai 16 km/l.

  • Stile: estrosa e particolare, la Bayon non passa di certo inosservata.
  • Spazio: tanti i centimetri a bordo sia per i passeggeri, sia per i bagagli.
  • Motori: nonostante l’assenza di unità Diesel, la scelta di motorizzazioni è comunque varia.

Di seguito i prezzi della nuova Hyundai Bayon aggiornati a luglio 2021:

Hyundai Bayon Prezzo
1.2 MPI MT 84CV 19.400 €
1.0 T-GDi 100CV 48V MT 21.800 €
Pubblicato il 11 October 2021
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