Home \ News \ In primo piano \ Diesel addio? Novità sul blocco delle auto diesel dal 2020

Diesel addio? Novità sul blocco delle auto diesel dal 2020

NewsIn primo piano
Pubblicato il 16 September 2020
Condividi
Ecco tutte le info utili sugli attuali e i futuri blocchi delle auto diesel

Le sempre più stringenti normative in tema di emissioni stanno minando il futuro del diesel. Se da un lato, questo tipo di alimentazione consente notevoli risparmi agli automobilisti che percorrono migliaia di chilometri l’anno, dall’altro il motore diesel non è più visto di buon occhio dai legislatori europei che ritengono questa motorizzazione particolarmente inquinante a livello ambientale.

LEGGI ORA: Incentivi auto 2020, fino a € 10.000. Ecco come funzionano

INDICE
 Stop ai diesel nel Nord Italia
 La tua auto può circolare?
 Blocco auto diesel dal 2020
 Dieselgate e futuro
 Motori diesel addio?
 Alternative al diesel

La maggior parte delle limitazioni sulla circolazione delle vetture diesel la si trova nelle regioni del Centro-Nord Italia. La Pianura Padana è infatti una delle zone più inquinate della nostra penisola e i consigli comunali delle grandi città hanno varato alcune disposizioni per cercare di abbassare sotto il livello di sicurezza i valori di PM10 (particolato formato da particelle con dimensioni minori di 10 micrometri) e di NOx (ossidi di azoto).

In linea generale, molte Regioni italiane hanno deciso di adottare una limitazione che riguarda principalmente i veicoli con motore a gasolio con omologazione Euro 3 o inferiore. Per quanto concerne la circolazione, gestita dai vari Comuni in maniera indipendente, viene imposto di solito il divieto di accesso in certe zone della città dal lunedì al venerdì dalle ore 7:30 alle ore 19:30. Ma vediamo le regole che sono state adottate dalle principali città italiane sul blocco della circolazione delle vetture diesel.

Blocco auto diesel Torino

Il Capoluogo piemontese, con l’ordinanza n°67 del 23/10/2018, ha disposto quali sono le limitazioni sulla circolazione dei veicoli dotati di motore diesel come possiamo vedere qui sotto:

  • Euro 0: non possono più circolare indipendentemente da giorno e orario.
  • Euro 1 e Euro 2 adibiti al trasporto di persone: limitati dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 19:00
  • Euro 1 e Euro 2 adibiti al trasporto merci: limitati dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 14:00 e dalle 16:00 alle 19:00
  • Euro 3 adibiti al trasporto di persone: dal 1/10 al 31/3 dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 19:00
  • Euro 3 adibiti al trasporto merci: dal 1/10 al 31/3 dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 14:00 e dalle 16:00 alle 19:00
  • Euro 4 adibiti al trasporto di persone e al trasporto di merci subiranno delle limitazioni a partire dal 1° gennaio 2021

Blocco auto diesel Milano

Anche a Milano è valido il blocco alle auto diesel Euro 3. A ciò si aggiunge il fatto che il blocco permanente delle auto diesel è scattato il 25 febbraio 2019. Da quel giorno i veicoli diesel fino a Euro 3 non potranno più circolare a Milano. Saranno attivi più di 180 varchi per controllare le violazioni, mentre gli automobilisti saranno avvisati con apposita segnaletica orizzontale.

Vediamo quali sono le limitazioni sulle auto diesel disposte dal Comune di Milano

Dal 25 febbraio 2019 è vietato l’accesso all’area B alle automobili:

  • Diesel Euro 0, 1, 2 e 3 senza FAP
  • A doppia alimentazione gasolio-GPL e gasolio-metano Euro 0, 1, 2;
  • Euro 0, 1, 2, 3 diesel con FAP after-market con classe massa particolato inferiore a Euro 4
  • Euro 3 diesel con FAP di serie e con campo V.5 carta circolazione > 0,025 g/km oppure senza valore nel campo V.5 carta circolazione (In assenza di valore nel campo V.5, è possibile dimostrare la conformità alla disciplina di Area B attraverso il certificato di omologazione rilasciato dalla casa produttrice del veicolo)

Dal 1° ottobre 2019 il divieto comprende anche a:

  • Euro 4 diesel senza FAP
  • Euro 3,4 diesel con FAP di serie e con campo V.5 carta circolazione >0,0045 g/km
  • Euro 4 diesel con FAP di serie e senza valore nel campo V.5 carta circolazione (In assenza di valore nel campo V.5, è possibile dimostrare la conformità alla disciplina di Area B attraverso il certificato di omologazione rilasciato dalla casa produttrice del veicolo)
  • Euro 0, 1, 2, 3, 4 diesel con FAP after-market installato dopo 31/12/2018 e con classe massa particolato pari almeno a Euro 4

Dal 1° aprile 2020:

  • A doppia alimentazione gasolio-GPL e gasolio-metano Euro 3

Dal 1° ottobre 2022 il divieto verrà esteso alle:

  • Euro 3, 4 diesel con FAP di serie e con campo V.5 carta circolazione <= 0,0045 g/km
  • Euro 0, 1, 2, 3, 4 diesel con FAP after-market installato entro il 31/12/2018 e con classe massa particolato pari almeno a Euro 4
  • Euro 5 diesel

Dal 1° ottobre 2025:

  • Euro 6 diesel leggeri A-B-C acquistati entro il 31/12/2018

Dal 1° ottobre 2030:

  • Euro 6 diesel D-Temp

La multa per i trasgressori è di 80 euro. Ci saranno dei bonus, cioè un numero prestabilito di accessi ogni anno. Nel primo anno sono consentiti 50 accessi a tutti. Dal secondo anno in poi, i residenti avranno un bonus di 25 accessi all’anno, tutti gli altri solo 5.

Blocco diesel euro 4 a Milano dal 1° ottobre

Blocco auto Venezia

Dal 1° aprile 2020 sono terminate le limitazioni al traffico per contenere e diminuire la presenza di polveri sottili (PM10), in vigore ogni anno dal 1 ottobre al 31 marzo. Di seguito possiamo vedere le limitazioni che sono state adottate nel periodo tra il 2019 e il 2020.

Allerta livello 0-VERDE (sotto il valore limite di PM10), valido dal 1/10/2019 al 15/12/2019 e dal 7/01/2020 al 31/03/2020

  • Blocco autovetture e veicoli commerciali categoria N1, N2 e N3 diesel fino a Euro 3 dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 18:30

Allerta livello 1-ARANCIO (si attua con 4 giorni consecutivi di superamento del valore limite consentito per il PM10 di 50 µg/m3), valido dal 1/10/2019 al 15/12/2019 e dal 7/01/2020 al 31/03/2020 previa comunicazione

  • Blocco autovetture fino a Euro 4 e veicoli commerciali N1, N2 e N3 diesel fino a Euro 3 dal lunedì alla domenica dalle 8:30 alle 18:30

Allerta livello 2-ROSSO (si attua con 10 giorni consecutivi di superamento del valore limite consentito per il PM10 di 50 µg/m3), valido dal 1/10/2019 al 15/12/2019 e dal 26/12/2019 al 31/03/2020 previa comunicazione

  • Blocco autovetture fino a Euro 4 dal lunedì alla domenica dalle 8:30 alle 18:30
  • Blocco veicoli commerciali N1, N2 e N3 diesel fino a Euro 3 dal lunedì alla domenica dalle 8:30 alle 18:30
  • Blocco veicoli commerciali N1, N2 e N3 diesel fino a Euro 4 dal lunedì alla domenica dalle 8:30 alle 12:30

Blocco auto diesel Firenze

Il capoluogo toscano prevede lo stop dei veicoli alimentati a gasolio fino ad Euro 2 nelle zone a traffico limitato.

Blocco auto diesel Roma

Anche nella Capitale sono presenti diverse limitazioni per le vetture diesel:

  • Euro 0, 1, 2: divieto di accesso nella ZTL Fascia Verde dal lunedì al venerdì. In caso di criticità da inquinamento atmosferico, il blocco si estende anche nei giorni di sabato, domenica e festivi infrasettimanali dalle 7:30 alle 20:30.
  • Euro 3: blocco permanente dal lunedì al venerdì all’interno della ZTL Anello Ferroviario
  • Euro 4, 5, 6: possono circolare tutti i giorni. Con il blocco emergenziale non possono accedere e circolare nella ZTL Fascia Verde dalle 7:30 alle 10:30 e dalle 16:30 alle 20:30 anche nei giorni di sabato, domenica e festivi infrasettimanali, a partire dal 8° giorno di superamento

Per verificare la classe ambientale del proprio veicolo, è sufficiente collegarsi al sito ilportaledellautomobilista.it e inserire la targa.

Le nuove norme RDE

Per monitorare ancora meglio la situazione e le emissioni delle vetture, si è deciso di affiancare al nuovo ciclo di omologazione in laboratorio WLTP con il test RDE (Real Driving Emission). Si tratta di una controprova effettuata direttamente su strada con appositi strumenti di misurazione che però non riescono a rilevare il particolato. I parametri misurati con questo test possono superare di 2,1 volte i valori di NOx secondo il ciclo WLTP dei motori Euro 6D Temp fino ad un massimo di 168 mg/km. Per i futuri Euro 6D-Final, la differenza si abbassa al 50% con un massimo di 120 mg/km di NOx.

Gli standard WLTP

Lo scandalo Diesel Gate 2015 ha obbligato in qualche modo le istituzioni a trovare una soluzione per controllare in modo migliore il valore delle emissioni di CO2, NOx e di particolato delle vetture. A partire dal 2017, infatti, il ciclo di omologazione in laboratorio NEDC (New European Driving Cycle) è stato sostituito dal WLTP (Worldwide Harmonized Light Duty Vehicles Test Procedure), un protocollo di omologazione che grazie ad una diversa procedura è in grado di restituire parametri più realistici e vicini a quelli rilevati nell’uso quotidiano delle vetture. Durante il test, suddiviso in 4 fasi (2 urbane e 2 extraurbane), vengono percorsi 23,25 km in 30 minuti. Per rendere i risultati più verosimili, rispetto al ciclo NEDC, la velocità media è stata aumentata a 46,5 km/h con punte di 131 km/h e le marce utilizzate cambiano in base al tipo di vettura considerata. In questo ciclo, inoltre, vengono fatte due rilevazioni di dati in diverse condizioni ambientali: una a 23°C e una a 14°C.

Dopo lo scandalo del Diesel Gate e la successiva demonizzazione di una delle alimentazioni più apprezzate degli ultimi due decenni soprattutto nel nostro Paese, alcune città europee hanno preso importanti decisioni in merito. La corsa al blocco delle auto diesel dal 2020 ha fatto proseliti in tutta Europa. Parigi, ad esempio, ha annunciato il divieto delle vetture diesel proprio dal 2020, mentre altre capitali europee, come Atene, vieteranno la circolazione delle vetture diesel dal 2025.

Il futuro sembra segnato ormai dall’espansione della mobilità elettrica ma i motori diesel potranno giocare ancora un ruolo molto importante in questa transizione con la presenza di vetture dotate di powertrain ibridi con propulsore a gasolio.

Blocco Diesel 2020

Le reazioni del mercato

L’uscita dei nuovi motori turbo 3 cilindri a benzina e le limitazioni sempre più stringenti alla circolazione delle vetture diesel ha portato ad un cambiamento nel mercato italiano dell’auto. Il 2019 può essere considerato infatti l’anno zero in cui le vetture alimentate a benzina hanno superato quelle a gasolio in termini di vendite. I numeri dicono che l’anno scorso sono state immatricolate 853.691 veicoli a benzina contro i 770.483 diesel con un aumento rispetto al 2018 del 25,8% della prima alimentazione e un calo del 22,2% della seconda.

I programmi dei costruttori

Nonostante le nuove e più restrittive normative, alcune case come Toyota hanno deciso per una sospensione istantanea della vendita delle vetture diesel in Italia, altri costruttori, come Mercedes, hanno promesso grandi investimenti per lo sviluppo della propulsione elettrica senza abbandonare il motore diesel. Se si opta per l’acquisto di un’auto diesel, tuttavia, bisogna compiere questa scelta anche in prospettiva futura. Se, da un lato, un motore diesel garantirà una guida brillante grazie alla maggiore coppia disponibile ai bassi regimi, dall’altro ci si dovrà scontrare con una politica sempre più restrittiva di accesso ai centri cittadini per queste tipologie di vetture oltre alla verosimile notevole svalutazione.

Dopo tutte queste considerazioni, ci si deve quindi chiedere quale sarà il futuro dei motori diesel. Si può senza dubbio affermare come questa tipologia di motori sembra ormai orientata verso un inesorabile tramonto. I costruttori, infatti, stanno puntando molto sullo sviluppo sempre più affinato ed ecologicamente compatibile dei motori a benzina. Grazie all’adozione del turbo è possibile trovare in commercio motori di cilindrata inferiore che garantiscono una guidabilità e delle prestazioni del tutto compatibili, se non superiori, a quelle dei motori aspirati. Inoltre, quasi tutte le case stanno seguendo le strade dell’ibrido e dell’elettrico.

I vari costruttori, inoltre, stanno progressivamente abbandonando i motori diesel. Case come Volvo, Porsche e Toyota hanno deciso di puntare tutto sullo sviluppo di auto ibride ed auto elettriche visti anche i costi decisamente elevati per far raggiungere ai motori a gasolio i livelli richiesti dalle varie normative.

auto ecologiche usate
auto ecologiche usate

Alternative ai motori diesel: auto ibride e auto elettriche

Le auto ibride e le auto elettriche sono oggi una valida alternativa ai motori diesel. Prima di tutto, sono sempre di più i modelli disponibili sul mercato: non solo diverse fasce di prezzo, ma anche carrozzerie molto diverse tra di loro, dalle city car ai SUV di lusso.

Alternative ai motori diesel: auto a metano

Nel 2019 sono aumentate del 3% le immatricolazioni di auto a metano con una quota di mercato arrivata al 2% (38.620 unità vendute). I listini dei vari costruttori non presentano molte scelte per quel che riguarda le auto a metano, dato che la gran parte dell’offerta è rivolta alla doppia alimentazione benzina-GPL, ma non per questo mancano modelli di auto a metano tra cui scegliere. In particolare, in Italia la classifica delle auto a metano è dominata da Volkswagen e Fiat: Golf, Polo e Panda sono le auto a metano più vendute.

Alternative ai motori diesel: auto GPL

Le auto GPL possono vantare quale fiore all’occhiello il prezzo decisamente inferiore del Gas di Petrolio Liquefatti (questo è il significato della sigla GPL), in media di 0,6 centesimi al litro. Il costo GPL auto è quindi inferiore di circa il 50% rispetto a quello della benzina e consente all’automobilista di ammortizzare velocemente nel tempo il maggior importo versato per l’acquisto della nuova vettura.

 

Pubblicato il 16 September 2020
Condividi