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Smaltimento pneumatici usati: ecco come fare e tutelare l’ambiente

Cura & ManutenzioneFai da te
Pubblicato il 4 October 2021
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Pneumatici usati da ricostruire e pneumatici fuori uso: ecco come eliminare le gomme auto inutilizzabili considerate dalla normativa rifiuti speciali.

Montare sulla propria vettura un set di gomme nuove comporta una serie di obblighi che devono essere rispettati scrupolosamente per quanto riguarda lo smaltimento pneumatici usati. Scopriamo cosa dice la normativa.

INDICE
Pneumatici usati: la normativa
Smaltimento pneumatici fuori uso
Si possono portare gli pneumatici in discarica?
Cos’è e come funziona il contributo smaltimento gomme
Chi può effettuare il ritiro pneumatici usati?
Riciclo pneumatici usati: alcune idee

Lo smaltimento pneumatici usati è regolamentato nel nostro territorio dal Decreto Ministeriale n. 82 del 2011. Questa disciplina ha come obiettivo primario la gestione degli pneumatici fuori uso (PFU) al fine di ottimizzarne il recupero, prevenire la formazione dei rifiuti e proteggere l’ambiente.

Il decreto definisce i soggetti responsabili della gestione degli pneumatici fuori uso, come verranno determinate quantità di pneumatici fuori uso da gestire e i relativi contributi economici, chi dovrà riscuotere  i contributi ambientali e le modalità per ripartire i costi di gestione, chi sono gli organi deputati al controllo e le sanzioni in caso di inadempienze.

Lo smaltimento degli pneumatici usati deve essere effettuato dal gommista senza pagare alcun supplemento di costo oltre la manodopera. Il costo dello smaltimento, a partire del 2011, è incluso nel prezzo di acquisto degli pneumatici anche nel caso in cui questo sia avvenuto online. Ovviamente il rivenditore non trattiene per sé questa cifra ma la versa alla casa che ha prodotto gli pneumatici e dalla quale li ha acquistati. La casa produttrice invia ai consorzi di smaltimento i contributi PFU (Pneumatici Fuori Uso) e questi ritirano gli pneumatici dai gommisti.

Si può credere, erroneamente, di potersi disfare degli pneumatici usati in autonomia, magari portando il set di gomme in discarica. In realtà non funziona così. L’unico soggetto autorizzato allo smaltimento degli pneumatici fuori uso è il gommista il quale, una volta ritirate le gomme usate, dovrà contattare l’azienda comunale per i rifiuti e concordare il corretto smaltimento.

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Il Decreto 11 aprile 2011 n. 82 dispone il pagamento di un contributo a carico del cliente finale finalizzato alla copertura dei costi necessari per lo smaltimento degli pneumatici fuori uso, che consiste nel prelievo degli pneumatici e nel trasporto presso appositi centri di stoccaggio dove avvengono le operazioni di frantumazione e recupero degli pneumatici usati. Il contributo ambientale per lo smaltimento PFU è stabilito in misura variabile in base al tipo di pneumatico poiché i costi di smaltimento cambiano in base al peso e alle dimensioni dello stesso.  Gli pneumatici sono suddivisi in tre categorie di grandezza: piccoli, medi e grandi. Per gli pneumatici piccoli, con peso compreso tra 0 e 35 kg, il PFU varia tra 0,58 € e 7,56 €; per gli pneumatici medi, con peso compreso tra 35 e 155 kg, il PFU varia tra 11 € e 29,33 €; per gli pneumatici grandi, il PFU varia tra 44,47 € e 228,08 €.

Quando si procede all’installazione di un nuovo set di gomme, anche se acquistato online, sarà sempre il gommista che oltre ad effettuare l’operazione di montaggio del nuovo treno dovrà provvedere al ritiro degli pneumatici usati. Come detto, questa operazione di ritiro delle gomme usate è totalmente gratuita.

Se non ci si vuole disfare degli pneumatici usati e si vuole lavorare di fantasia è possibile riutilizzare le gomme in mille altri modi. Si possono, ad esempio, trasformare in fioriere colorate semplicemente dipingendo accuratamente tutta la gomma con colori accesi, oppure si possono creare degli interessanti pouf o tavoli da giardino adottando tavole in compensato che possano fungere da sostengo per il cuscino o da base da appoggio per il tavolino. Basta far lavorare la fantasia per trovare mille e più utilizzi alternativi.

Cose da sapere

Cosa prevede la normativa sullo smaltimento dei pneumatici?

Il  Decreto Ministeriale n. 82 del 2011 disciplina la gestione degli pneumatici fuori uso (PFU) al fine di ottimizzarne il recupero, prevenire la formazione dei rifiuti e proteggere l’ambiente.

Come funziona lo smaltimento dei pneumatici fuori uso?

Lo smaltimento degli pneumatici usati deve essere effettuato dal gommista senza pagare alcun supplemento di costo oltre la manodopera. Il costo dello smaltimento è incluso nel prezzo di acquisto degli pneumatici anche nel caso in cui questo sia avvenuto online. Il rivenditore versa questa cifra alla casa produttrice, che invia ai consorzi di smaltimento i contributi PFU (Pneumatici Fuori Uso) e questi ritirano gli pneumatici dai gommisti.

Si possono smaltire in autonomia i pneumatici fuori uso?

No, non è possibile: l’unico soggetto autorizzato allo smaltimento degli pneumatici fuori uso è il gommista il quale, una volta ritirate le gomme usate, dovrà contattare l’azienda comunale per i rifiuti e concordare il corretto smaltimento.

Cos’è il contributo smaltimento gomme?

Il Decreto 11 aprile 2011 n. 82 dispone il pagamento di un contributo a carico del cliente finale finalizzato alla copertura dei costi necessari per lo smaltimento degli pneumatici fuori uso. Il contributo ambientale per lo smaltimento PFU è stabilito in misura variabile in base al tipo di pneumatico  poiché i costi di smaltimento cambiano in base al peso e alle dimensioni dello stesso.

Pubblicato il 4 October 2021
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