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Come gonfiare le gomme dell’auto correttamente

Fai da te Cura & Manutenzione
Pubblicato il 15 February 2018
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Gonfiare correttamente le gomme dell’auto significa garantirne un consumo più omogeneo e una durata prolungata. Scopriamo quali regole è necessario seguire.

Non commettere errori nel gonfiaggio dei pneumatici significa garantirne un consumo più omogeneo e una durata prolungata. Per ottenere tale risultato occorre tuttavia seguire alcune regole fondamentali. Vediamo quali.

Perché conviene mantenere le gomme dell’auto alla pressione ottimale?

Ogni automobile, com’è noto, viene equipaggiata con pneumatici di misura e caratteristiche tecniche adeguate alla sua potenza e alle sue dimensioni. Le pressioni consigliate sul libretto d’uso e manutenzione o sull’apposita etichetta applicata sulla carrozzeria (solitamente nella cornice interna dello sportello del guidatore) possono dunque differire fra un veicolo e l’altro anche a parità di gomme. Ciò significa che due veicoli diversi, sebbene equipaggiati con le stesse gomme, possono riportare dei range di pressione del tutto differenti. Insieme alla distrazione, questa caratteristica rappresenta inoltre una delle cause più comuni degli errori di gonfiaggio dei pneumatici. Gonfiare le gomme ai valori raccomandati è quindi fondamentale non solo per prolungarne la durata, ma soprattutto per garantire la massima sicurezza alla guida. Un errore all’apparenza banale, come gonfiare le gomme dell’auto in maniera inopportuna, può infatti peggiorare la guidabilità del veicolo e provocare comportamenti anomali che cambiano in presenza di valori pressori inferiori o superiori alla norma.

Troppo sgonfie o troppo gonfie? La sicurezza sta nel mezzo!

Le gomme troppo sgonfie presentano un’impronta a terra maggiorata a causa dell’afflosciamento della spalla, da cui consegue un aumento dell’usura laterale e del rischio di forature. Esse aumentano anche la possibilità di perdere il controllo del veicolo nelle manovre d’emergenza o alle alte velocità, provocando, di conseguenza, un aumento del rischio d’incidenti. Come se non bastasse, circolare con le gomme sgonfie provoca inoltre un maggior consumo di carburante e un degrado precoce del battistrada esterno, facendo così lievitare i costi di manutenzione dell’auto. Viceversa, una pressione eccessiva dei pneumatici causa una riduzione della loro impronta a terra. Quest’ultima, a sua volta, comporta l’usura precoce del centro del battistrada, l’ovalizzazione delle gomme e, soprattutto, la perdita di aderenza in curva o sulle superfici scivolose. Per scoprire se è necessario gonfiare le gomme, ci si può servire del sensore di pressione degli pneumatici, uno strumento piccolo ma efficiente, che permette di monitorare in ogni momento lo stato pressorio delle ruote fornendo una rilevazione precisa.

La corretta procedura di gonfiaggio dei pneumatici

Valvole

Prima di gonfiare i pneumatici bisogna innanzitutto procedere alla lettura dei range di pressione consigliati sul libretto di manutenzione o sull’apposito adesivo presente sul veicolo. Come regola generale, inoltre, è fondamentale non superare, in eccesso o in difetto, i valori riportati sulla spalla del pneumatico. Al fine di garantire un gonfiaggio rapido e ottimale, è opportuno servirsi di un compressore volumetrico (disponibile anche nelle comuni stazioni di servizio) dotato di un’apposita pistola con manometro e di un adattatore compatibile con le comuni valvole Schrader. Gli pneumatici devono poi essere gonfiati rigorosamente a freddo, in quanto il calore prodotto dal rotolamento provoca un aumento della pressione interna, impedendo la corretta misurazione e calibrazione della stessa. Per gonfiare ognuna delle gomme (inclusa quella di scorta) basta invece rimuovere il cappuccio della valvola, collegare il compressore e azionarlo per pochi istanti, avendo cura di verificare l’aumento di pressione desiderato sul manometro.

Pubblicato il 15 February 2018
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