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Tutto quello che c’è da sapere sul cruise control

Come funziona?Cura & Manutenzione
Pubblicato il 18 March 2020
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Scopri le caratteristiche di questo utile sistema elettronico.

Tra i moderni optional che equipaggiano le nostre automobili, il cruise control è senza dubbio uno di quelli che rendono più agevole la vita a bordo.

INDICE
 Cos’è il cruise control?
 Come funziona?
 Cruise control adattivo o ACC
 È sicuro?
 Cruise control e guida autonoma
 Cruise control: riduce i consumi?
 Cruise control con cambio automatico
 Cruise control in città

Il cruise control infatti permette di regolare la velocità della propria vettura su un valore predefinito, facilitando così la percorrenza di lunghi tratti stradali. Quando ad esempio si viaggia in autostrada, grazie al cruise control si potrà riposare il piede destro dato che non sarà necessario premere sull’acceleratore per mantenere l’andatura desiderata.

Quando si parla di cruise control si intende quindi un dispositivo elettronico che consente all’automobilista di impostare la velocità di crociera da mantenere. Per farlo ogni Casa ha messo a punto un proprio sistema di comandi. Generalmente si trovano sulle razze del volante o, in alternativa, su una leva attaccata al piantone dello sterzo. Nella maggior parte dei casi, poi, si “accende” la funzione premendo il tasto “SET” e, così facendo, si ottiene che l’auto prosegue alla velocità alla quale si sta viaggiando. A quel punto, attraverso i bottoni “+” e “-“, si può accelerare o rallentare senza necessità di premere l’acceleratore.

Nel caso si voglia tornare al comando dell’auto, basterà premere l’acceleratore o il freno. Nel primo caso si può accelerare – magari per un sorpasso – e poi tornare alla velocità impostata in precedenza. Nel secondo, invece, si disattiva del tutto il cruise control e si deve premere di nuovo il tasto “SET” per richiamarlo.

Cruise control: scopriamo cos’è il controllo di velocità

Il cruise control ha origini antiche. Fu offerto per la prima volta più di sessant’anni fa sulla Chrysler Imperial, che dal 1958 aveva, a richiesta, quello che allora fu chiamato Auto Pilot. Negli ultimi anni, con l’adozione sulle auto di un numero sempre maggiore di sensori e telecamere, il cruise control si è evoluto in quello che tecnicamente è chiamato Adaptive Cruise Control.

Questo tipo di “regolatore di velocità” è in grado di modificare l’andatura in base alle condizioni di traffico. Decisamente più sofisticato del primo tipo di cruise control, consente alla vettura di accelerare o frenare autonomamente senza alcun input proveniente dal guidatore. A differenza del cruise control standard, il cruise control adattivo prevede, oltre all’impostazione della velocità di crociera desiderata, anche l’inserimento della distanza che si desidera mantenere dal veicolo che precede. Si può scegliere se lasciare più o meno spazio tra la nostra auto e quella che precede, mantenendo sempre degli standard di sicurezza in base alla velocità.

Il cruise control adattivo, negli anni, è stato evoluto e affinato. Prima di tutto ha reazioni meno brusche, modificando la velocità in modo più fluido e naturale. Inoltre, è stato integrato di funzioni secondarie. Interessante, ad esempio, il fatto che su certi modelli il cruise control possa adattarsi automaticamente ai limiti vigenti, che l’auto stessa legge interpretando la segnaletica verticale attraverso la telecamera posta dietro il parabrezza.

Ci sono poi dei cruise control che accelerano in automatico quando si mette la freccia a sinistra e ci si appresta ad effettuare un sorpasso. Lo fanno sempre tenendo conto dei limiti in vigore e delle condizioni di sicurezza.

Cruise control: scopriamo cos’è il controllo di velocità 1

Il cruise control è sempre più diffuso, sia perché tecnologia sempre più alla portata di tutti, sia perché spesso offerto all’interno di pacchetti di assistenza alla guida che ormai sfruttano tecnologie ben più complesse come, ad esempio, il mantenimento attivo della carreggiata. In realtà, vista la grande quantità di sensori, radar, telecamere e altri dispositivi di monitoraggio di cui sono dotate le auto e visto l’elevato numero di centraline elettroniche presenti a bordo, ormai molte auto sono in grado di viaggiare letteralmente da sole.

La guida autonoma è oggi realtà, ma non è ancora possibile sfruttarne il massimo potenziale. Questo, soprattutto in Europa, a causa della necessità di regolamentare giuridicamente l’attribuzione delle responsabilità tra conducente e Casa costruttrice in caso di incidente.

Tutto quello che c'è da sapere sul cruise control 2

Quando si parla di cruise control è bene sfatare un luogo comune relativo ai consumi. Viaggiare con il cruise control attivato non consente di risparmiare carburante, ma soltanto di guidare in modo più rilassato dato che si potrà sollevare il pedale dall’acceleratore e lasciare che la vettura mantenga la velocità impostata.

Pensare che il cruise control riduca i consumi è errato. Il dispositivo elettronico, infatti, per mantenere la velocità di crociera desiderata aumenterà i giri del motore, e quindi andrà ad accelerare di più, ad esempio, nei tratti in salita. Questa dinamica farà si che la velocità rimanga quella voluta, ma i consumi aumenteranno di conseguenza. Se volete mantenere sotto controllo i consumi, il consiglio è quello di disattivare il cruise control e affidare la velocità al vostro piede destro.

Anche in questo caso, però, la tecnologia ha fatto dei passi in avanti e ci sono dei cruise control evoluti che migliorano anche le performance sulle percorrenze. Questi cruise control, di tipo adattativo, sono infatti in grado di dialogare con il Gps e di predire che tipo di percorso ci si appresta ad affrontare. Così, se notano che davanti all’auto è presente una serie di curve a stretto raggio, il cruise control inizia a ridurre automaticamente la velocità per non costringere il conducente a una brusca frenata.

Tutto quello che c'è da sapere sul cruise control 4Allo stesso modo, se il cruise control rileva che si sta per affrontare una salita, allora cercherà un po’ di slancio per affrontare la pendenza sforzando meno il motore. Tutti questi accorgimenti contribuiscono a migliorare le percorrenze e, a volte, ad ottenere dati sui consumi migliori di quelli che potrebbe far registrare un’automobilista. Ancora meglio, infine, può fare il cruise control se abbinato al cambio automatico, perché in questo caso potrebbe modificare la velocità di crociera cambiando anche rapporto e facendo lavorare il motore sempre ai regimi di massima coppia.

I cruise control di ultima generazione abbinati al cambio automatico, infine, possono avere anche una funzione di marcia in colonna che gli permette di arrestare completamente il veicolo quando si è in coda (spegnendo anche il motore grazie allo Stop&Start) e di ripartire automaticamente non appena il veicolo che precede il nostro riprende ad avanzare.

Tutto quello che c'è da sapere sul cruise control 1

 

Pubblicato il 18 March 2020
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