La Fiat 126 è stata per la casa di Torino una delle superutilitarie di maggior successo, probabilmente appena inferiore solo a quello della 500, con una produzione proseguita per 30 anni e per un totale complessivo di oltre 4 milioni e mezzo di esemplari costruite in Italia, Polonia, Austria e, dalla Zastava su licenza, in Jugoslavia.

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La produzione della Fiat 126 inizia nel 1972 per sostituire la Fiat 500 nel segmento delle superutilitarie e proprio dal modello precedente la 126 riprende completamente lo schema meccanico ed il motore a benzina da 594 cm³ e 23 CV. Tuttavia nel nuovo modello vengono apportate alcune significative modifiche strutturali come il cambio (a 4 rapporti) sincronizzato e lo spostamento del serbatoio dal bagagliaio anteriore al retro della vettura, posizionato sotto il sedile posteriore. Inoltre, vengono migliorate le rifiniture interne e l'abitabilità mentre, a differenza della 500, la Fiat 126 viene commercializzata anche con carrozzeria interamente chiusa, e non solo nella versione con tettuccio apribile in tela.

La 126 viene inserita in un segmento di mercato (quello delle superutilitarie) tipicamente italiano e che vede come diretti competitor l'Autobianchi A112 (in una sorta di derby, visto che Autobianchi è stato uno dei marchi Fiat) e, soprattutto, la Mini, diffusa in Italia anche grazie alla produzione su licenza da parte della Innocenti. Proprio per fronteggiare la concorrenza, vengono adottate ulteriori modifiche sulle Fiat 126 in vendita dal 1976 nello stesso momento in cui vengono introdotte negli autosaloni le Fiat 126 Personal, con un divanetto posteriore removibile e tasche portaoggetti laterali sui passaruota, e le Personal 4, con paraurti in plastica ed interni completamente rinnovati. Ad appena un anno di distanza arriva anche una nuova motorizzazione, con un propulsore di 652 cm³ e 24 CV. Il successo ottenuto dalla Personal incoraggia Fiat a lanciare già nel 1978 delle versioni speciali della Personal 4 denominate Black e Silver, caratterizzate da finiture ricercate per la categoria come i poggiatesta ed il lunotto termico.

Nel 1979 termina quasi completamente la produzione di Fiat 126 in Italia ma prosegue soprattutto in Polonia con delle Fiat 126 nuove chiamate "unificate", in quanto vendute in un unico allestimento quasi identico a quello della Personal, nel frattempo uscita dal listino. Le ultime modifiche significative per le Fiat 126 vengono introdotte nel 1987 con la Fiat 126 Bis che ha previsto alcune varianti significative come il motore a sogliola, portellone posteriore e raffreddamento ad acqua. La Fiat 126 Bis riceve anche un motore più performante: la cilindrata sale a 704 cc e la potenza a 25 CV, con un significativo miglioramento delle prestazioni motoristiche. Il restyling della 126 bis ha riguardato anche l'estetica con l'adozione di cerchi più grandi (da 13 pollici), un nuovo paraurti posteriore dotato di spoiler, nuovi gruppi ottici posteriori e luci supplementari. Attualmente,le Fiat 126 usate sono ancora ricercate ed apprezzate dai collezionisti come simbolo dell'automobilismo italiano.

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