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Rodaggio: perché farlo e per quanti Km?

Manutenzione AutoCura & Manutenzione
Pubblicato il 24 January 2019
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Per preservare a lungo la meccanica di una vettura nuova sono necessari degli interventi mirati, tra questi, il rodaggio è senz’altro un’operazione importante.

La fase di rodaggio è fondamentale nel corso dei primi chilometri di vita di un’auto nuova, per fare in modo che le componenti meccaniche possano durare nel corso degli anni. Scopriamo quanto dura e come effettuarlo.

INDICE
 Rodaggio auto nuova
 Rodaggio: significato
 Rodaggio auto: quanti km?
 Rodaggio auto diesel
 Rodaggio auto moderne

L’acquisto di una vettura nuova comporta tutta una serie di attenzioni verso il proprio veicolo fondamentali per fare in modo di preservare a lungo la meccanica. Tra le varie operazioni da compiere, il rodaggio è una delle più importanti.

Con rodaggio si intende la procedura di utilizzo della propria auto nei primi 1000 chilometri di vita dal momento dell’acquisto.

In questa fase sarà fondamentale non spingere al massimo delle potenzialità la propria vettura, ma avere una particolare cura di ogni componente meccanica in modo tale che i vari ingranaggi abbiano il tempo di assestarsi per poi rendere al meglio.

Il significato della parola rodaggio indica, dunque, la procedura che viene effettuata per l’adattamento delle parti meccaniche in movimento eseguita nel primo periodo d’uso, segnatamente nei primi 1000 Km di utilizzo.

Ciò che si vuole ottenere con il rodaggio sono attriti mirati e controllati che garantiscano l’assestamento delle componenti, il rispetto e il raggiungimento di determinate tolleranze di assemblaggio.

In tal modo si potrà avere una maggiore affidabilità delle componenti meccaniche, minori perdite di potenza in attriti nonché minori rumorosità e vibrazioni.

Come abbiamo già evidenziato in precedenza, il rodaggio dura 1000 Km ed in questa fase è fondamentale utilizzare la propria auto con grande delicatezza.

E’ quindi sconsigliato sforzare il motore nei primi chilometri di vita della vettura. Pertanto evitate di raggiungere regimi di rotazione elevati o utilizzare il propulsore sottocoppia, cioè a bassi regimi.

Nelle primi mille chilometri di vita si avrà la sensazione di avere tra le mani un’auto con un motore legato, ma con il passare dei km le performance del propulsore tenderanno a migliorare sia nella reattività sia nei consumi.

Proprio questi ultimi, infatti, potranno essere superiori alla media nella prima fase di vita del veicolo, ma una volta che le componenti meccaniche della vettura si saranno integrate alla perfezione, i consumi tenderanno ad assestarsi su valori in linea con quanto dichiarato dalla casa costruttrice.

La procedura di rodaggio viene solitamente riportata nel libretto di uso e manutenzione di ogni veicolo e una buona prassi, in primo luogo, è quella di scaldare il motore per qualche minuto all’avvio, così da consentire al lubrificante di entrare in circolo correttamente anche nei punti più critici.

Altra procedura da ricordare per effettuare un rodaggio ottimale è quella di utilizzare spesso il cambio per viaggiare a regimi intermedi e quindi non mantenere velocità costanti.  Variare il regime di rotazione del motore si rivela utile per differenziare il livello di vibrazioni che interessano le parti meccaniche e le condizioni di lubrificazione.

La differenza tra il rodaggio di una vettura dotata di motore a gasolio e quello di un’auto con motore a benzina sta tutta nella durata di questa procedura.

Se per i motori a benzina è bene effettuare il rodaggio per i primi mille chilometri di vita del veicolo, per quelli diesel è consigliabile effettuare questa operazione per un periodo pari a 3.000 chilometri.

Questa differenza è dovuta da un periodo d’assestamento delle parti in movimento un po’ più prolungato rispetto alle componenti di un motore a benzina.

Parlando con vari appassionati si sente spesso dire che le vetture moderne, a differenza di quelle del passato, non hanno più bisogno della fase del rodaggio nelle prime migliaia di chilometri dall’acquisto.

Questa teoria, tuttavia, non è condivisibile perché, se è pur vero che la moderna tecnologia ormai applicata sulle vetture di nuova generazione ha fatto compiere dei decisi progressi, è altrettanto vero che rispettare il periodo di rodaggio consigliato nei primi chilometri di vita aiuterà a preservare la meccanica nel tempo.

Oltre alle precauzioni nell’utilizzo del motore nella fase di rodaggio, sarà importante avere particolare cura sia dell’impianto frenante che di tutte le altre componenti di utilizzo quotidiano.

Per quel che riguarda i freni è bene procedere con un utilizzo delicato nei primi chilometri, in modo da consentire un assestamento ideale delle pastiglie con i dischi e far sostituire il liquido negli intervalli consigliati, così da avere un impianto sempre in perfetta efficienza.

Altra attenzione deve essere rivolta a quelle componenti come l’impianto di aria condizionata, l’impianto di illuminazione, i sistemi di assistenza alla guida ed ogni altro accessorio presente sulla vettura per verificare l’effettivo funzionamento.

Al termine del periodo di rodaggio è buona abitudine recarsi presso una officina autorizzata per effettuare il primo tagliando e procedere ad un controllo generale della vettura.

 

Pubblicato il 24 January 2019
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